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| RISULTATI
PER LA LETTERA: |
A |
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| APPARECHIATURE RADIANTI |
L'acceleratore lineare
Moderno apparecchio radiante che emette radiazioni elettromagnetiche (raggi X) e corpuscolari (elettroni) di energia regolabile in base alla profondità del tumore da irradiare.
Indicato per la cura dei tumori superficiali (cute) che relativamente profondi (torace, addome-pelvi).
La telecobaltoterapia
Impiegata estesamente da oltre 30 anni.
Utilizza le radiazioni gamma emesse dal decadimento dell'isotopo radioattivo cobalto 60.
Indicata preferibilmente per lesioni tumorali poco profonde (neoplasia della testa e collo, tumori mammari).
Apparecchio per la brachiterapia
La brachiterapia interstiziale endoluminale consiste nell'infissione tumorale (testa-collo mammella, pelvi) o nel posizionamento in cavità (utero, vagina, retto, esofago, bronchi) di sorgenti radioattive (Cesio 137, Iridio 192) emittenti radiazioni gamma.
Vengono somministrate dosi elevate al tumore con minima irradiazione e tossicità nei tessuti sani circostanti.
Il Simulatore
Apparecchio di radiodiagnostica costruito similmente all'acceleratore lineare che consente di avere immagini radiografiche del paziente in condizioni geometriche identiche a quelle previste per l'irradiazione terapeutica.
Permette di verificare il trattamento prima della sua esecuzione (simulazione).
Un'evoluzione di questo apparecchio è il simulatore TAC (particolarmente utile per il piano di cura di tumori encefalici, mammari e toraco-addomino pelvici).
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| Anticorpo |
Proteina presente nel sangue,apparetenente al gruppo delle gammaglobuline.Gli anticorpi sono prodotti e liberati nel sangue dai linfociti B,quando raggiungono lo stato differenziativo terminale di plasmacellula.La loro caratteristica fondamentale è data dalla capacità di riconoscere in modo specifico sostanze estranee (che prendono il nome di antigeni)quali proteine batteriche o virali.Questo riconoscimento consiste nel legame tra l'antigene e il suo anticorpo specifico,seguito da una serie di eventi che poretano alla distruzione dell'antigente stesso. |
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| adenoma |
tumore benigno di derivazione epiteliale caratterizzato dalla presenza di strutture ghiandolari ben riconoscibili e differenziate.Sotto questa denominazione si raccolgono forme realmente benigne,come gli a.dell'ipofisi o della tiroide,e forme potenzialmente più pericolose,perchè più soggette a deviazione in senso maligno,se non asportate (alcuni a.bronchiali e l'a.villoso del colon).La sintomatologia dipende dalla localizzazione del tumore:gli adenomi tiroidei o ipofisari possono dare manifestazioni cliniche legate alla produzione di ormoni specifici.Gli a.sebacei,localizzati al volto,rappresentano una forma di iperplasia delle ghiandole sebacee,che formano papule o noduli giallastri multipl.La terapia delle varie forme consiste nell'asportazione chirurgica del tumore. |
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